Patron Bandecchi: “Felice per la vittoria, grazie ai tifosi per il sostegno, ora non fermiamoci!”

Di seguito le dichiarazioni del patron rossoverde, Stefano Bandecchi, rilasciate a margine della vittoria delle Fere sul Rimini, conseguita ieri sera allo stadio Liberati.

Contento per la vittoria Patron Bandecchi?

“Tutti sono contenti quando si vince, e lo sono anche io. Bisogna analizzare i motivi di questa vittoria: in primis va un ringraziamento alla tifoseria della Ternana, dopo due pareggi e due sconfitte, ieri allo stadio la tifoseria che non manca mai era lì presente e numerosa e quindi a loro va un grande grazie. Con me sono stati molto tranquilli e rispettosi, forse dandomi ancora una possibilità, e quindi a loro va anche un grazie personale per questa ulteriore flessibilità che la tifoseria ha dimostrato nei miei confronti.
Per quel che riguarda quello che è successo ieri, per certi momenti ho visto un bel gioco perché cinico, un gioco mirato per conseguire un risultato che era quello che avevo chiesto ai ragazzi negli spogliatoi ricordando loro che questa squadra è nata per vincere questo campionato: ognuno di loro non è stato scelto a a caso, è stato scelto, valutato e inserito in una rosa per poterci dare e sottolineo il plurale – a me e alla tifoseria – la soddisfazione di tentare di tornare in Serie B, e questo tentativo doveva essere il più probabile possibile. Io da parte mia ci ho messo molti investimenti e ai ragazzi ieri ho chiesto di ricordarsi questa cosa, di scendere in campo per vincere perché solo così si vince un campionato. Poi, è chiaro, può succedere anche di perdere, di non ottenere il risultato che desideriamo ma noi dobbiamo iniziare a considerare anche il pareggio come una sconfitta perché per noi la ricerca della vittoria è assoluta. E ieri mi è piaciuta la squadra che dopo l’1-0 ha continuato a cercare il gol, gol che è venuto dopo un rigore sbagliato che ci ha mortificato tutti e che è stato difficile da digerire e superare. La squadra ha dimostrato però carattere e alla fine è arrivato il 2-0. La squadra non si è fermata ed è andata avanti cercando il risultato: ecco, questa è la squadra che desidero e che io voglio, una squadra che mentre gioca pensa solo a vincere e non si vince finché il risultato non è più che congruo e più che comodo. Un squadra che non lascia spazio all’avversario per gestire il gioco, che gioca alta e con attenzione.
Anche noi in certi casi facciamo degli errori, anche noi abbiamo dei momenti di appannamento, ma questo è il calcio, ci sta, e vale per tutte le categorie. Da tifoso, mi permetto umilmente di dire questo, i passaggi sbagliati o i tiri di poco fuori bersaglio mi fanno venir voglia di mangiarmi la palla, ma poi devo fermarmi, riflettere…”

Questo è il calcio, sempre imprevedibile non trova?

“Il fascino del calcio è proprio questo: giocarsi 90 minuti che alle volte durano troppo tempo e alle volte finiscono troppo in fretta. Ieri sera mi sono reso contro che duravano troppo tempo, i 4 minuti di recupero sembravano non finire mai. Dobbiamo smettere di pensare di essere una squadra che vincerà sicuramente il campionato. Il nostro girone è difficile, pieno di squadre organizzate, ci sono 4-5 squadre che potrebbero giocare in serie B e noi dobbiamo essere molto rispettosi dei nostri avversari perché sono anche loro titolati per vincere. Ieri sera ci sono stati dei momenti in cui ci siamo lasciati andare e abbiamo rischiato qualcosa e questo capita e capiterà sempre. I miei calciatori, che stimo molto, sono chiamati a sputare l’anima e lo devono fare per i nostri colori, per la nostra maglia, lo devono fare per me e la tifoseria. Il nostro allenatore, al quale io voglio bene, è una persona all’antica, ha una dignità difficilmente riscontrabile oggi in Italia. E’ una persona che ha grandi doti e che ha un suo carattere, con i suoi pregi e i suoi difetti, ne ha pochi di difetti e come tutti ovviamente: io ho sempre cercato di prendere da De Canio le cose migliori, che sono tante, e può dare tanto a me, alla squadra e alla Ternana”.

Aveva detto che la cosa più importante era vincere, e così è accaduto, una bella dimostrazione di forza?

“Ieri sera non abbiamo dimostrato niente. Non siamo la squadra che distruggerà il campionato, anzi la smettessero di dirci che siamo forti perché, lo ribadisco, ci stanno togliendo la sete con il prosciutto, ma non era neanche vero che eravamo in una crisi infernale dalla quale era impossibile uscire. Le partite si vincono e si perdono, bisogna giocare dando sempre l’anima. Sabato ci aspetta un appuntamento importantissimo: la Fermana è una squadra fortissima, attualmente ci precede, è una di quelle squadre che potrebbe giocarsi il 1°posto e che va trattata con il massimo del rispetto perché è ben organizzata al livello societario, di staff e anche dal punto di vista dei giocatori. E’ una squadra che va rispettata, ma noi sabato dobbiamo scendere in campo per spaventarli e a fine partita dobbiamo aver vinto. Solo questo dobbiamo cercare. Il Presidente Ranucci, la mia squadra, De Canio, i miei giocatori, tutto lo staff tecnico, la dirigenza tutta sono ben consapevoli che devono entrare in campo per vincere. Tutto quel che dobbiamo fare è vincere: abbiamo bisogno di questi 3 punti, non dobbiamo perdere contatto con la vetta della classifica, perché dobbiamo continuare a sperare che la partita che dobbiamo recuperare possa essere quella che forse ci può portare davanti a tutti, ma prima di recuperare quella partita voglio che la mia squadra sia prima. Per me il campionato non finisce a maggio, il campionato finisce ogni sabato e ogni domenica sera, ogni volta che le squadre giocano. Essere 2°-3°-4°-5° mi fa rabbia in modo incredibile. Credo che la nostra sia una squadra da serie B, oggi sta facendo un campionato difficilissimo ma lo deve fare nelle prime posizioni e dovendo scegliere, per il carattere che ho, dovendo stare nelle prime posizioni meglio stare nella prima posizione e starci dall’inizio alla fine del campionato”.

Chiede quindi di continuare così con lo spirito mostrato ieri sera?

“Noi vogliamo, dobbiamo voler vincerlo questo campionato. Poi può succedere di tutto, ma noi dobbiamo lottare come dei samurai per poterlo vincere. Chiedo alla tifoseria di sopportare il momento. Quando dissi che non era più possibile andare in serie B perché avremmo dovuto recuperare 12-13 partite, qualcuno ha discusso la mia scelta pensando che io avessi abbandonato chissà quale lotta, ma vi faccio presente che anche recuperare 5-6 partite è un incubo, la nostra squadra non riesce ad avere un allenamento serio, i ragazzi non riescono a riposarsi, dobbiamo stare vicino alla squadra perché è facile andare in confusione e dobbiamo stare attenti a criticare la Ternana, se gli vogliamo bene, perché giocatori e allenatore sentono molto le critiche che arrivano dalla tifoseria e quando si gioca il mercoledì e poi il sabato e poi a ancora il mercoledì e di nuovo il sabato non ci si riesce a godere la vittoria né a capire la sconfitta ma le critiche ti arrivano addosso e ti demoralizzano”.

Una situazione che va gestita con attenzione, con l’aiuto dei tifosi.

“Il girone di andata è difficilissimo per noi, poi ci sarà la pausa e poi giocheremo un girone come tutti gli altri. Dobbiamo avere fede, fiducia e dobbiamo pensare fortemente che noi che stiamo in panchina e sugli spalti siamo il 12° uomo in campo. Restiamo vicino ai nostri ragazzi e vederete che alla fine porteremo a casa il risultato o almeno sputeremo tutto il sangue che abbiamo in campo per portare a casa quel risultato”.

Condividi